Un ex sito industriale relegato dietro le ferrovie, il distretto di Saint-Jean (40 ha) deve essere oggetto di un ambizioso progetto di riconversione urbana. In parte nelle zone desolate, dopo la chiusura del macello municipale (2002) e di diverse aziende produttrici di carne, oggi ospita diversi tipi di attività economiche, industriali e terziarie, nonché alcune abitazioni in affitto sociali e private in un ambiente urbano non qualitativo. Nel contesto dell'affermazione della metropoli di Clermont come area urbana alla base dello sviluppo delle regioni occidentali della regione Rodano-Alpi dell'Alvernia, il progetto di riconversione urbana mira ad essere esemplare e innovativo sia nel processo che nel risultato. Il sito è identificato come area prioritaria di rinnovamento e sviluppo urbano (EVRUP) presso lo SCoT Territorial Coherence Schema del Greater Clermont e Priority Intervention Zone (ZIP) del Progetto Integrato di Sviluppo Urbano (PDUI) di Clermont Auvergne Métropole. Attraverso il marchio Ecocity, beneficia anche del sostegno dello Stato per "costruire la città di domani sostenibile e solidale". Data la portata del sito, la molteplicità dei problemi e la complessità del progetto, la città di Clermont-Ferrand ha voluto dare mandato alla SPL Clermont Auvergne di condurre gli studi e le procedure necessarie per assumere un team di gestione del progetto urbano in grado di sostenere la comunità