P.I.U. Su.Pr.Eme è un programma pubblico guidato da cinque regioni del Sud Italia, che promuove percorsi per combattere il reclutamento illegale e favorire l'inclusione sociale e lavorativa di oltre 13.000 migranti. Il programma ha istituito un sistema di governance pubblico-privato, costruendo legami comunitari e promuovendo l'integrazione economica sostenibile, la dignità e la protezione dei diritti per tutti.
P.I.U. Su.Pr.Eme si pone come un modello efficace e replicabile per l'inclusione dei migranti vulnerabili. Il progetto è stato avviato nel 2015 attraverso un accordo tra Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, collaborando per promuovere l'inclusione e la partecipazione dei cittadini stranieri.
Il programma ha attuato azioni sistemiche, istituendo misure per sostenere l'integrazione socioprofessionale e prevenire lo sfruttamento. Esso comprendeva quattro azioni:
- GOVERNANCE: creare un ecosistema territoriale per una gestione complessa dei programmi
- SERVIZI: rafforzare gli helpdesk e il sostegno all'alloggio attraverso un'agenzia sociale
- EMERSIONE E INSERZIONE DEL LAVORO: rafforzare i piani d'azione individuali per l'integrazione nel mercato del lavoro
- ENTERPRENEURSHIP: sostenere start-up sostenibili ed etiche
Un Helpdesk interistituzionale contro lo sfruttamento del lavoro ha fornito assistenza sociale e legale in più lingue. Dato il suo impatto, P.I.U. Su.Pr.Eme è incluso nel piano triennale per combattere lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e il reclutamento illegale.
Il progetto è realizzato dalle cinque regioni meno sviluppate, insieme al Consorzio NOVA, un partner privato identificato attraverso il co-design.