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informazioni sul progetto
Data di inizio: 13 giugno 2018
Data di fine: non disponibile
Sito web del progetto: link
finanziamento
Fondo: Fondo sociale europeo (ESF)
Bilancio totale: 19 799 680,00 €
Contributo dell’UE: 19 799 680,00 € (100%)
programma
Periodo di programmazione: 2014-2020
Autorità di gestione: Divisione III - DG per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale
beneficiario
European Commission Topic

P.I.U. Su.Pr.Eme: Itinerari di uscita personalizzati dallo sfruttamento

P.I.U. Su.Pr.Eme è un programma pubblico guidato da cinque regioni del Sud Italia, che promuove percorsi per combattere il reclutamento illegale e favorire l'inclusione sociale e lavorativa di oltre 13.000 migranti. Il programma ha istituito un sistema di governance pubblico-privato, costruendo legami comunitari e promuovendo l'integrazione economica sostenibile, la dignità e la protezione dei diritti per tutti.

P.I.U. Su.Pr.Eme si pone come un modello efficace e replicabile per l'inclusione dei migranti vulnerabili. Il progetto è stato avviato nel 2015 attraverso un accordo tra Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia, collaborando per promuovere l'inclusione e la partecipazione dei cittadini stranieri.

Il programma ha attuato azioni sistemiche, istituendo misure per sostenere l'integrazione socioprofessionale e prevenire lo sfruttamento. Esso comprendeva quattro azioni:

- GOVERNANCE: creare un ecosistema territoriale per una gestione complessa dei programmi

- SERVIZI: rafforzare gli helpdesk e il sostegno all'alloggio attraverso un'agenzia sociale

- EMERSIONE E INSERZIONE DEL LAVORO: rafforzare i piani d'azione individuali per l'integrazione nel mercato del lavoro

- ENTERPRENEURSHIP: sostenere start-up sostenibili ed etiche

Un Helpdesk interistituzionale contro lo sfruttamento del lavoro ha fornito assistenza sociale e legale in più lingue. Dato il suo impatto, P.I.U. Su.Pr.Eme è incluso nel piano triennale per combattere lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e il reclutamento illegale.

Il progetto è realizzato dalle cinque regioni meno sviluppate, insieme al Consorzio NOVA, un partner privato identificato attraverso il co-design.

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