L'obiettivo principale del progetto "Green Vratsa - Mission possible!" è contribuire a migliorare la qualità dell'aria ambiente riducendo l'inquinamento da vecchi apparecchi a legna e carbone utilizzati dalle famiglie nel comune di Vratsa. Il riscaldamento domestico con legno e carbone è una delle principali fonti di inquinamento atmosferico nel comune di Vratsa. Sostituire gli apparecchi a legna e a carbone con dispositivi di riscaldamento ecologici alternativi migliorerà la qualità dell'aria ambiente. Le attività principali sono: Preparatorio; campagne di comunicazione; Supporto tecnico per: raccogliere le domande dei rappresentanti del gruppo destinatario, assistere i potenziali destinatari finali dell'aiuto nella compilazione e nella presentazione dei documenti richiesti, nelle visite a domicilio in loco e nella firma dei contratti tra il comune e i destinatari finali dell'aiuto; smantellamento e messa a disposizione per il riciclaggio di stufe e caldaie a combustibile solido ad alta emissione; Consegna, installazione e manutenzione in garanzia di apparecchi/sistemi di riscaldamento rispettosi dell'ambiente; Consegna, installazione, manutenzione in garanzia e assicurazione di impianti fotovoltaici per il proprio consumo; Organizzazione, gestione e visibilità. Il gruppo destinatario è costituito da persone fisiche proprietarie di un immobile residenziale sul territorio del comune di Vratsa che utilizzano apparecchi a combustibile solido (legna e carbone). Risultati attesi: • contribuire a migliorare la qualità dell'aria ambiente nel comune di Vratsa riducendo le emissioni di PM10 derivanti dal riscaldamento domestico, anche sensibilizzando l'opinione pubblica. • contribuire all'adempimento degli impegni assunti dal paese nel settore e al conseguimento degli obiettivi derivanti dalla legislazione europea e nazionale, subordinandoli alla sentenza della Corte di giustizia dell'UE nella causa C-488/15, del 5 aprile 2017, sul mancato rispetto delle norme relative al contenuto di PM10 nell'aria ambiente negli agglomerati e nelle zone del paese e sul mancato rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE per quanto riguarda i valori limite per il particolato nell'aria ambiente.